Intervista a Claude de la Rue – Le cronache della Sea Witch

Sappiamo tutti che il protagonista è l’eroe (o l’anti-eroe!) di un romanzo. Lui o lei solitamente ha al proprio fianco un altro personaggio principale, spesso l’interesse romantico, o forse un coraggioso aiutante, ma vi siete mai soffermati a pensare alla seconda linea di comando? Al ragazzo o alla ragazza che recitano alla grande un ruolo di supporto? Sapete, quelli che non vincono l’Oscar al Migliore Attore, ma magari quello al Migliore Attore Non Protagonista.

Ho pensato che fosse arrivato il momento perché alcuni di questi personaggi di supporto avessero la possibilità di fare un passo fuori dall’ombra e brillare sotto ai riflettori.

Quindi, un applauso per… Claude de la Rue, dalle Cronache della Sea Witch di Helen Hollick!

Helen: Salve. Posso salire a bordo? Appari nella mia saga Cronache della Sea Witch, non è vero? Ti piacerebbe presentarti a tutti noi?

Bonjour Madame. Oui, sono con quel mascalzone affascinante, Jesamiah Acorne. Abbiamo vissuto molte avventure insieme. Io vengo dalla Bretagna, Maman e Papa coltivavano mele nei loro orti per il sidro – il migliore di tutta la France! – ma sono stati portati via dalla peste, con i miei quattro fratelli e le mie tre sorelle. Moi, io sono sopravvissuto solo perché ero con mio zio, ad aiutarlo a pescare sulla sua barca. Quando tornai a casa e scoprii che erano tutti morti, fu il giorno più triste della mia vita. Tornai da mio zio e navigai per un po’ con lui, ma poi saltai su un mercantile diretto in Africa. Fummo attaccati da alcuni corsari, e oui, pensai che avrei guadagnato di più con loro, quindi entrai a far parte della ciurma. Le Capitaine era William Kidd. Era un pessimo bucaniere. Disse, oui, quando venne arrestato e impiccato a Londra, che non era un pirata! [Ride] Riuscite a credersci? Era tanto pirata quanto tutti gli altri che se ne andavano girando per il Mar Rosso, sperando di trovare quelle navi colme di tesori dell’imperatore Moghul.

Helen: Che ruolo ricopri nei romanzi?

Sono il quartiermastro di Jesamiah – in termini pirata, un po’ come il primo ufficiale. Lui non lo ammetterebbe mai, ovviamonte, ma sono io a tenerlo calmo il più delle volte, a tenerlo d’occhio, disciamo così. È come un figlio per me. E come tutti i figli… occasionalmonte fa cose stupide.

Helen: Niente spoiler: ma sei un ‘buono’ o un ‘cattivo’ (o forse entrambi)?

[Ride] Madame, c’erano ben pochi pirati tra i ‘buoni’ – bestiasce erano, molti di loro. Assassini, torturatori, stupratori – la lista è lunga. Vi uscidevano non appena potevano. Ma non Jesamiah o la ciurma della nostra nave – avevamo un scerto onore. Oui, rubavamo tutto ciò che volevamo e quando lo volevamo. Oui, ho usciso uomini, ma la maggioranza avevano cercato di uscidere me per primi. Ma non ho mai, mai, alzato un dito su una donna – e mai lo farò.

Helen: Quindi sei un grosso supporto per il personaggio principale. Chi è lui, puoi dirci qualcosa di più?

Jesamiah Acorne ha la risata fascile, ma è formidabile quando si arrabbia – e ho visto entrambe. Ha un scerto talento per cacciarsi nei guai – di solito quando non sono nei paraggi. È come me, ci tiene alla sua libertà e ama la vita in mare, dove le sole regole sono quelle dettate da vento, tempo e marea. Oh, e lui adora la sua metà speciale, Madame Tiola. Ah… se solo fossi stato qualche anno più giovane, l’avrei sfidato per lei! [Ride ancora] Ma lui è descisamonte migliore di me con la sciabola e avrei perso, soprattutto perché lui morirebbe per lei. Nessuno si metterebbe contro Capitaine Acorne, a meno che non abbia il desiderio di morire. Una volta, si è preso una flagellazione per lei, ha preso il suo posto pur di non vederla soffrire. [Ringhia] Barbara, questa legge di frustare una ragazzina solo per essere stata a letto con un uomo che non è il marito. E l’uomo? Non viene punito, e per quanto ne sappia sci vogliono due persone per un adulterio, non? E il marito? Il marito può stare a letto con la sua amante quante volte vuole, ma la moglie no! Puah! A lei tocca solo stare zitta e sopportare. Bah! La legge fa schifo! Non pensate che sia strano, che solo le ragazzine giovani e graziose vengano punite? Svestite in pubblico, frustate con attorno uomini che guardano e urlano e si strofinano sotto ai calsoni? Non si vedono le vecchie con i seni cascanti legate al palo per la flagellazione! E gli uomini che amano altri uomini? Venire impiccati solo perché si ama qualcuno? [Sputa dal bordo della nave] Merde…

Helen: Adesso sii onesto – che cosa pensi davvero di questo personaggio principale – di Jesamiah?

[Rue ride nuovamente] Onesto come è onesto un pirata? Jesamiah ha la tendensa a pensare con quella parte di lui che dovrebbe stare abbottonata nelle braghe. È fascilmente distratto da un faccino carino e un paio di meloni maturi [mima un seno generoso con le mani]. Sci ha messo in un sacco di guai pensando con il scervello che sta giù, e non con quello che sta su [si tocca la tempia]. Può essere un idiota a volte, ma tiene ai suoi amici. Sci guarda le spalle. È un buon capitaine. È un brav’uomo, anche quando fa lo scemo con le signore.

Helen: Ti piace essere un personaggio di supporto, o ti piacerebbe avere una parte più di rilievo in un romanzo solo su di te?

Non, sono felisce dove sto. Jesamiah è un bravo uomo di mare, un buon marinaio. Lo sapevate che ‘marinaio’ una volta si riferiva solo ai gabbieri? Ovvero gli uomini che si arrampicano sul sartiame per aggiustare le vele. Su alcune delle navi più grondi, ci possono essere vele grandi persino un acre, e credetemi, madame, sci vuole coraggio per arrampicarsi su quegli alberi con un brutto tempo.

Jesamiah, lui si occupa della nostra Sea Witch come se fosse un fleur delicato, sa come farle prendere il vento giusto, sa come farla andare più veloce. Ha naso per il vento e per la marea – e per dove si potrebbe trovare un buon bottino da requisire. Lo seguirei all’inferno, se dovessi. Ah, ma pensandosci bene… l’ho fatto già più di una volta!

Helen: Qual è la scena che più ti addolora?

Non posso dirlo, madame, perché si trova nel Quinto Viaggio, ed è, come dite voi? Uno ‘spoiler’? Una scena molto, molto triste per moi. Molto triste. [Pensa] Ah! Sce n’è un’altra, nel Secondo Viaggio, Il codice dei pirati. Per un attimo, ho pensato che Jesamiah fosse morto. Quell’asino! [scuote la testa]

Helen: E la tua preferita?

[Rue ride apertamente] Oh, di scerto quando ho fatto quello schersetto a Jesamiah, ubriaco come un mulo! Eravamo a terra in Madagascar, e Jesamiah, non era tutto lì. Ubriaco e con il cuore infranto, non voleva più affrontare il mondo.

[Estratto dal Primo Viaggio, Sea Witch]

Svegliatosi a tarda mattinata con un mal di testa martellante, Jesamiah barcollò per rimettersi in piedi. Trotterellò verso la porta, spiò fuori, stringendo gli occhi alla luminosità del sole mattutino. Tuffò una tazza di legno nel secchio accanto alla porta, l’acqua era ormai calda e salmastra, ma sufficiente a saziare la sua sete. Non si preoccupò di raggiungere i cespugli, e urinò direttamente sul muro esterno.

“Ci avresti minacciato con una frustrata se fossimo stati tanto pigri da farlo a bordo,” osservò Rue amaramente, a poche iarde di distanza.

“Be’, non siamo a bordo,” grugnì Jesamiah, sistemandosi le braghe. Avrebbe tanto voluto che quel tizio non urlasse tanto forte.

Rue fece un passo avanti, offrendogli un boccale di peltro. “Bevi questo.”

Esitante, Jesamiah la prese e arricciò il naso guardando il liquido dall’aria cattiva. “Che cos’è?”

“Una vecchia riscetta francese. Brandy, aglio e mezza pinta di birra. Deux œufs – appena deposte – un pizzico di polvere da sparo e lardo di maiale sciolto.”

Jesamiah annusò il miscuglio e fu nauseato dal fetore. Vi intinse un dito e prese un pezzettino di guscio d’uovo galleggiante. “Non mi piacciono le uova crude.”

“Bevi e basta.”

Dubbioso, Jesamiah sollevò il boccale alla bocca. Cambiò poi idea e fece per restituirlo. “Forse dopo.”

Incrociando le braccia, Rue lo ignorò. “Isiah e moi, stiamo preparando la Sea Witch a salpare. L’avevi sistemata quando sei arrivato, aveva i cannoni fissi e girevoli, tutto andato a puttane quando è rimasta ferma al porto tutto questo tempo. Isiah l’ha tirata in secco questa mattina e sta scrostando la chiglia. Abbiamo trovato una ciurma. Très bien, bravi uomini.”

Incoraggiò il boccale verso la bocca del capitano. Jesamiah lo stava osservando con espressione vuota. Sea Witch? Pronta a salpare?

Ecoute, mon gars,” Rue disse infine, perdendo la pazienza. “Ascolta, amico mio, tu hai una scelta. Ci comandi come il génial capitaine che sei o ti lasciamo qui in questo maledetto posto dimenticato da Dio, con tutte le bottiglie di rum che vorrai. Potrai ubriacarti fino a dimenticare, con questo vento come unica compagnia.”

Jesamiah spostò lo sguardo da Rue al boccale. Odiava il vento. Esitando ancora, lo sollevò alle labbra. “Ha un pessimo odore.”

Più cattiva è la mediscina, più velosce è la cura, o così ma mère diceva.”

“E chi era, l’avvelenatrice del villaggio?”

“Un sorso solo, butta giù tutto,” consigliò Rue.

Prendendo un profondo respiro, Jesamiah bevve, la maggioranza del liquido sgocciolò lungo il suo mento nella sua barba incolta. Rue posò un dito sul fondo del boccale, forzandolo a finirne tutto il contenuto.

Imprecando mentre si scostava, Jesamiah si pulì la bocca con la mano, facendo una smorfia, restituendo a Rue il boccale ormai vuoto mentre deglutiva con fatica. Una mano corse sul suo stomaco, l’altra alla sua bocca. “Tu, fottuto…” Si piegò in due quando cadde carponi, tossendo e vomitando il contenuto del proprio stomaco. Quando nient’altro venne su, rotolò sulla schiena, a occhi chiusi, coprendosi il volto con le mani. Riuscì a gracchiare, “Era maledettamente disgustoso.”

“Ti ha curato il mal di testa, però, non?”

Aprendo un solo occhio, Jesamiah lo guardò storto. “E da cosa lo deduci, amico? Mi sta ancora martellando in testa come se una ciurma di trecento bucanieri stesse facendo un gran chiasso dietro a una Preda.”

Rue gli porse una mano per tirarlo su in piedi. Jesamiah la accettò e si alzò, barcollante, sentendo il mondo vorticare attorno a lui.

“Sarai tanto occupato a vomitare le tue intere budella nella prossima mezz’ora, che ti dimenticherai della testa dolorante.” Si aprì in una risata di cuore, notando l’espressione omicida di Jesamiah.

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fonte: Of History and Kings