Talk Like A Pirate 2017 – intervista esclusiva con Helen Hollick!

Ciao Helen!

Queste sono le domande che abbiamo scelto tra quelle che i tuoi lettori italiani ci hanno mandato per te.

Ciao a tutti!

Quali sono gli autori in particolare che ti hanno ispirato il desiderio di diventare scrittrice?

Da bambina leggevo molte storie sui pony, perché ne desideravo uno (ora ne ho quattro!), ma da più grande ho scoperto Rosemary Sutcliff (L’Aquila della IX Legione) e più tardi i romanzi di Sharon Kay Penman (ndt, mai tradotta in italiano).

Come è nato il tuo interesse per i pirati e la cultura pirata?

Il primo film dei Pirati dei Caraibi – l’ho adorato! Era divertente, eccitante, a tratti spaventoso, con un affascinante eroe, un tocco di fantasy, e tanto di storia d’amore come contorno. Ho desiderato leggere qualcosa del genere, ma per adulti (e quindi con contenuti per adulti), ma ho trovato solamente o romanzi per giovani adulti o romanzi marinari ‘puri’ – niente che avesse quel tocco di fantasy che cercavo. Ho quindi iniziato a documentarmi sulla realtà dei pirati, iniziando a leggere saggi storici, e ciò che leggevo continuava a gridarmi ‘questa sì che sarebbe una gran scena per un romanzo!’’. Non ho potuto fare altro che decidermi: ‘Be’, se non riesco a trovare il libro che vorrei leggere, allora me lo scriverò da sola’! Il risultato è stato Sea Witch.

Tutti i tuoi personaggi principali sono molto umani, hanno una personalità completa di molte sfumature e non fanno sempre la scelta giusta. C’è un personaggio in particolare su cui hai completamente cambiato opinione nel corso della storia?

In realtà, sì – Charles Mereno, il padre di Jesamiah. Quando iniziai a scrivere la saga, pensai fosse stato solo un pessimo padre che avrebbe dovuto rimanere al fianco di Jesamiah e prendersi più cura di lui, ma ho avuto l’opportunità di conoscere davvero bene Charles scrivendo In Tempesta (ndt: in uscita in ottobre per Catnip Edizioni!). Durante la scrittura mi sono affezionata molto a Charles, quindi penso che potrebbe apparire ancora (come fantasma!) in altre avventure, o, chi lo sa, potrei persino decidere di scrivere una storia sulle sue avventure da giovane!

La fine della saga di Sea Witch è già stata scritta nella tua mente, o la storia è ancora aperta?

Oh sì, so già come morirà Jesamiah. Ho visto tutto in un sogno, e mi sono svegliata piangendo disperatamente! Ma non allarmatevi, potrei non scriverlo mai – o potrei scrivere molti altri Viaggi prima di arrivare a quel punto. E, per ora, il contenuto di quel sogno resterà un segreto!

Se avessi la possibilità di incontrare di persona uno qualsiasi dei tuoi personaggi (non solo nella saga di Sea Witch), chi sarebbe e cosa gli o le diresti?

Be’, ho già ‘incontrato’ Jesamiah – o potrei averlo immaginato. Ero su una spiaggia in Inghilterra, immersa nei miei pensieri riguardanti la trama di Sea Witch. Ho sollevato lo sguardo e ho visto chiaramente un uomo, abbigliato completamente in un costume da pirata, a pochi metri da me. Mi ha fatto un cenno e si è toccato la punta del cappello per salutarmi, e io ho risposto “Ciao, Jesamiah Acorne”. Quindi immagino che lui non conti!

Invece, vorrei incontrare Re Aroldo II, ucciso nell’ottobre del 1066 durante la Battaglia di Hastings. È il mio personale eroe storico. Vorrei dirgli che avrebbe dovuto vincere quella battaglia, vorrei potergli dire quanto fosse coraggioso, e che sarebbe stato un ottimo Re d’Inghilterra. (Vorrei davvero avesse vinto – non sono per niente fan del Duca di Normandia, Guglielmo I d’Inghilterra!)

Ringraziamo Helen per averci dato la possibilità di trascorrere insieme a lei e ai suoi pirati questo Talk Like A Pirate International Day – e adesso andiamo a brindare con un sorso di rum!